Sono uscita alle 14:41. Un sole splendente! Caldo!
Una Pasqua insolita perché ieri mi sono scordata di fare la spesa, o per meglio dire, non avevo pensavo che oggi fosse Pasqua e che quindi i supermercati fossero chiusi. E ieri pomeriggio avevo scelto di andare in bosco invece che andare a fare la spesa :-), scelta sbagliatissima, e così oggi non avevamo un granché da mangiare e niente di programmato per il pranzo. Ho così fatto il ragù di lenticchie, con cipolla, carote, salsa di pomodoro e appunto lenticchie. La prima volta, mai fatto prima. Venuto un po' così così, in realtà buono ma avrei dovuto mettere più salsa di pomodoro. Ci riproverò.
Poi vista la bellissima giornata e il fatto che di stare in terrazza non si poteva a causa del troppo caldo sono uscita per una passeggiata. Una sola foto. Che colori!
Tornata a casa mi sono resa conto di non avere neanche un pezzetto di cioccolata . Vabbé. Che Pasqua strana!
La mia Spina christi! Fiorisce da sempre!
La storia ve l'ho raccontata qua e qua. In breve: questa che ho è la figlia di una che ho purtroppo sigh :-( ammazzato. L'ho dimenticata fuori quando aveva fatto un freddo tremendo e una volta messa in casa il danno era fatto e alla fine non è sopravvissuta. Però la figlia, questa che ho, l'avevo già riprodotta da una "rametto" che si era spezzato. E sono riuscita a farla crescere bene.
Quest'anno sono stata attenta. L'ho messa in casa prima dell'arrivo del freddo. Allora fioriva, potete vederla in questo post, e non ha mai smesso di farlo.
È stata tutto l'inverno vicina vicina al ciclamino, si sono fatti compagnia e si sono trovati bene.
Ora è quasi arrivato il tempo di separarli, la Spina christi la metterò di nuovo fuori. Ma aspetto ancora qualche giorno perché la notte la temperatura scende vicino lo zero e non voglio fare un altro errore mortale!
Questo mese non ho aspettato l'ultimo giorno per fare la salita allo Ziverone, che ormai per questo 2026 è diventata una tradizione :-).
Sono andata oggi, mercoledi 25 marzo, anche perché il fine settimana che viene andiamo in Friuli per tre gare di MTBO e se aspettavo gli ultimi due giorni del mese rischiavo di far saltare la salita, perché durante le gare non si sa mai cosa può succedere, chissà se uno ne esce tutto intero :-).
Insomma oggi dopo pranzo parto pensando di fare una camminata, proprio come avevo pensato a gennaio, ma questa volta la faccio davvero :-), indosso i vestiti "da trekking" per essere sicura di non farmi venire la voglia di cominciare a correre. Proprio come avevo fatto a febbraio decido di salire da Val Coalba e per arrivare all'attacco della valle scopro un nuovo sentierino...che però nella parte finale ha un po' troppi rovi, per cui la prossima volta che vado porterò una cesoia per aprirlo e rendere il passaggio più agevole.
Okay, superati quei "quattro" rovi attacco la salita, che questa volta è senza neve.
Cammino in spinta, pur non correndo voglio che questa uscita sia comunque un allenamento, sudo come un maiale :-) e capisco di essermi messa addosso troppi vestiti.
Mi fermo in una curva per fare la foto panoramica a quell'angoletto della Valsugana che si vede...
...e poi proseguo senza sosta.
Arrivati ai Prati constato che anche lassù lo spettacolo si presenta senza neve, bene! Ormai penso che l'inverno sia passato, staremo a vedere, dita incrociate.
Per scendere faccio il solito percorso, quello del Circuito Storico Tematico...
...che si snoda anche per sentierini nel bosco.
Ultimi tornanti ormai di strada asfaltata...
...e dopo poco più di 12 km e 600 metri di dislivello sono di nuovo a casa.
Venerdì 13 marzo alle 9:20 partiamo in camper felici felici, ma neanche tanto, direzione Liguria.
Nostra terza avventura in camper di questo 2026 (delle prime 2 non ho ancora pubblicato i post :-)).
Dicevo, felici felici ma neanche tanto, perché le previsioni meteo erano terribili!!!
Ma questa trasferta era programmata da tempo e non siamo stati veloci a cambiare i piani o annullarla :-(. Partiamo quindi già un po' "depressi", un viaggio lungo per raggiungere un tempo schifoso, vabbè, ormai eravamo in viaggio e viaggiavamo.
Dopo due ore e mezzo in camper ci femiamo in autostrada per ingurgitare il pranzo che avevo preparato. Un po' mogi riprendiamo il viaggio e dopo 6 ore e 40 minuti (dalla partenza) facciamo una sosta a Spotorno per una passeggiata al sole, che ancora splendava,...prima della tempesta! Qui sotto una bella foto, assolata, della spiaggia di Spotorno con sulla destra l'Isola di Bergeggi.
Qui sotto due foto di Spotorno, con la Chiesa della Santissima Annunziata.
Proseguiamo fino a Pietra Ligure e troviamo l'ultimo posto libero nel parcheggio dedicato ai camper, che in realtà era occupato da furgoncini da lavoro :-(.
Usciamo a cercare qualcosa da mangiare e tornati in camper inizia il finimondo.
Eravamo in Liguria per le prime due prove di Coppa Italia Sprint di Corsa Orientamento (una a Pietra Ligure il sabato e l'altra ad Albenga la domenica) e il progetto era di visitare Pietra Ligure dopo aver fatto la gara di sabato. Poi ci spostavamo ad Albenga per la gara di domenica e avremmo visitato la cittadina dopo la gara. Poi saremmo rimasti in Liguria per qualche giorno. Con le biciclette avremmo percorso la ciclabile verso la Francia e poi sul ritorno ci saremmo fermati a visitare le Cinque Terre.
Ma un giorno e mezzo di pioggia chiusi in camper e usciti solo per gareggiare ci ha fatto cambiare idea. Zuppi fradici, dopo essere andata a prendere i pettorali di gara e dopo aver fatto le due gare non sapevamo che fare con tutta la roba bagnata che puzzava da morire :-(. Riscaldamento a palla ma non è bastato per asciugare tutto!
Sì un "solo" giorno e mezzo di allerta gialla che però ha distrutto tutti i nostri piani e la beffa è stata che verso l'arrivo degli ultimi concorrenti della gara di domenica il cielo si è aperto ed è tornato il bel tempo. Cioè un putiferio di pioggia e vento giusto per la giornata di sabato e la domenica mattina e poi bello come se niente fosse stato. Ma ormai il buonumore era andato a farsi friggere per noi. L'unica foto che ho di questo giorno e mezzo è quella del mio bello seduto in camper.
Insomma, abbiamo fatto la gara a Pietra Ligure ma non l'abbiamo visitata. In gara cado due volte, la seconda finisco in un tombino pieno di acqua rimasto aperto che non si distingueva dal resto del terreno. Un miracolo che non mi sia fratturata una gamba! E meno male che la federazione lavora attivamente per la sicurezza delle gare, magari con un tempo così, dichiarata allerta gialla, avrebbe dovuto annullare la prova. Ma si sa! Oriana svegliati! Sei in Italia!!
Andiamo alla premiazione, qui sotto il bottino, e poi ci spostiamo ad Albenga.
Dicono che la vita è come reagisci alle cose che ti capitano (o alle persone odiose che incontri :-)) e questo fine di settimana non abbiamo reagito bene :-).
Domenica dopo la gara andiamo di nuovo alla premiazione, qui sotto il bottino di domenica...
...visitiamo Albenga sotto un sole perfetto, che la bufera era passata, e gustiamo anche un gelato.
Partiamo verso casa e ci fermiamo a Savona per visitare il Castello e fare un giro in città .
Risaliamo in camper, continuiamo verso casa e decidiamo di fermarci a dormire fuori Ovada.
La mattina dopo facciamo una sosta a Cremona, la città di Stradivari, dei violini...
...e del Torrazzo, la torre medievale di Cremona che è anche, con i suoi 112,54 m di altezza, una delle torri più alte di Europa.
E alla fine per le 5 del pomeriggio di lunedi 16 marzo eravamo finalmente a casa! Puh! Sopravvissuti ad un fine settimana bagnato!
Ieri, 8 marzo 2026. Sul podio alla Lipica Open.
La mia quarta partecipazione ma mi sa tanto che ve ne ho raccontata una sola. Qui il post.
Lipica Open ogni anno è la prima gara in bosco della stagione. Si va in Slovenia con il club. Non molto lontano dal confine italiano, suppergiú intorno a Sezana. Sarebbe una cinque giorni di gare ma noi, e moooolte altre persone, di solito facciamo solo i primi due giorni (il sabato e la domenica). Siamo così tanti a partecipare solo alle due gare del fine settimana che la domenica fanno la premiazione della due-giorni. E io quest'anno, per la prima volta, sono salita sul podio, sul gradino più basso ma sempre sul podio sono finita :-). Il mio bello invece ha vinto tutte e quattro gli anni, bravo lui!
In questa gara si vincono barattoli di miele di acacia, miele che il mio bello ama a dismisura :-).
Lui che ha vinto ha preso un barattolone di 900 grammi di miele, io, arrivata terza, uno di 250 grammi. Insomma in due un bottino di oltre un chilo di miele di acacia!
È passato un altro mese. Un mese dove ho fatto un bel più di cose e scritto vari post che non ho mai pubblicato perché non ho sistemato le foto. Ma ho deciso di farlo durante il mese di marzo, sistemerò le foto e pubblicherò i post retroattivamente così non dimenticherò quello che ho fatto e cosa è successo. Quindi mentre i giorni andranno avanti con la vita, io andrò indietro con i post :-).
Ma intanto torniamo ad oggi, proprio come gennaio ho chiuso febbraio salendo sullo Ziverone.
Ho raggiunto i Prati dello Ziverone salendo da Val Coalba. Che ideona! Una faticaccia tremenda! C'era più neve di quanto pensassi. La prima parte è stata facilmente gestibile.
Ma poi era sempre di più...
...ed era molla, non era passato nessuno da chissà quanto tempo e io affondavo che era una bellezza :-)!
Però c'era un bel silenzio, un silenzio divino...ma si sa che in natura non si è mai soli :-)!
Sono partita tardi e arrivata su il sole stava già scendendo.
Lì sui Prati decido di fare la discesa da dove a gennaio ero salita...
...ed è stata una scelta giusta perché in bosco la neve era praticamente sparita!
E con questa salita di corsa anche febbraio è volato via più veloce di me :-(!
Sta fiorendo e non lo sta facendo per la felicità ma credo proprio che lo faccia per lo stress!
Lo stress che ha subito durante l'inverno. Per colpa mia!
Avevo questa cassetta bella, bella piena del Sedum palmeri che avevo riprodotto da un solo pezzetto. Qui sotto eravamo alla fine di settembre.
Arrivato l'inverno l'ho lasciata fuori, che tanto il Sedum palmeri resiste al freddo. Che disgraziata che sono stata!
Abbiamo avuto -10, -12 gradi per vari giorni e notti e quando alla fine mi sono "svegliata" e ho capito che avevo fatto una cretinata l'ho messa dentro ma ormai era ridotta! Come sono solita dire io, e con questo intendo dire che era ridotta male!
Ha iniziato a fiorire e ho capito che non era una buona cosa. Ho pensato fosse l'ultimo segno di vita prima della morte.
Dopo pochi giorni mi sono fatta coraggio e ho cercato di salvare il salvabile dividendola e piantandola in vari vasi.
Ora ho due cassette e alcuni vasetti con pezzetti della stessa pianta che continuano a fiorire. Un anno fa in questo periodo non erano in fiore, guardate qui! Hanno messo radici e sembrano sopravvivere.
Nei prossimi giorni comprerò della terra per sistemarle meglio e poi spero che se la caveranno!


























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