Fa un freddo cane! -8 gradi di giorno qui in valle e sulle vette ancora niente neve! Il Natale però lo abbiamo passato "al caldo" di Roma, per il quarto anno di fila!
Siamo partiti, come abbiamo sempre fatto in questi quattro anni, il 24 dicembre. Questa volta con due differenze: uno, abbiamo trovato molto più traffico degli anni precedenti e la pioggia; due, abbiamo fatto una sosta alle Terme del Bullicame e siamo stati a mollo per un'ora e venti minuti :-).
A Roma siamo arrivati poco dopo le 18. Abbiamo cenato e poi via a letto! Ho avuto difficoltà ad addormentarmi, strani rumori dall'appartamento del vicino, strano modo di festeggiare ho pensato. Ho poi saputo che erano entrati i ladri! 'Sti disgraziati! Il quarto furto nel palazzo di mamma in questo 2025, andiamo bene!
Il giorno di Natale andiamo in giro ad attraversare le Porte Sante. Basilica di San Paolo Fuori le Mura.
Basilica di San Giovanni in Laterano
Alla Basilica di Santa Maria Maggiore ci arriviamo ormai con il buio, la coda per varcare la Porta Santa è infinita e così rinunciamo e torniamo a casa.
Il 26 dicembre arriviamo in tram fino all'Altare della Patria, e notiamo che siamo giusto giusto quattro gatti in giro per Roma :-)...
...proseguiamo a piedi fino a Fontana di Trevi, sia mai che la vediamo per l'ultima volta prima di dover, la prossima volta, pagare! Hanno detto che i Romani non pagheranno, chissà come mi considereranno, dovrò portare il certificato di nascita per dimostrare la mia "romanicità ?" :-).
Continuiamo a camminare, passiamo attraverso la Galleria Alberto Sordi...
...per il Pantheon...
...Piazza Navona...
...Castel Sant'Angelo...
...Piazza San Pietro...
...la coda per varcare la Porta Santa è trooooppo lunga e allora mi accontento di vedere l'albero di Natale e il presepe.
Il 27 lo dedichiamo a delle commissioni e il 28 al viaggio di ritorno in Valsugana! Ed ora, poco meno di un'ora rimasta e siamo nel 2026! Anche questo anno è volato troppo veloce, sigh!
Sono giorni che vado per campi. Stiamo preparando una gara/allenamento di corsa orientamento e faccio controlli per aggiornare la carta e siccome la carta è graaaandissima vado per campi per chilometri e chilometri e mi guardo intorno.
Mi guardo intorno e non posso fare altro che constatare che siamo senza neve, non solo qui in valle ma anche le cime intorno hanno solo una spruzzatina, quelle che la hanno, e badate bene che quelle cime con una spruzzatina si aggirano intorno ai 2000 metri!
Però è arrivato il freddo, quello pungente! Fino a pochi giorni fa si "stava bene", credo anche che per il periodo in cui siamo fosse "troppo caldo", ma poi due giorni fa mi sono svegliata e visto i tetti delle case bianchi "di gelo" e ho capito che da ora in poi, durante i miei controlli, sarei morta di freddo. E infatti così è stato!
Sono solita uscire dopo pranzo e resto fuori fino a che fa buio. Esco che c'è il sole, i raggi riscaldano...
...sono pimpante e mi sembra anche di sentire un calore primaverile. Passata la prima ora comincio a sentire scemare la felicità . Il freddo inizia ad intrufolarsi sotto i vestiti mentre il sole cala troppo velocemente.
Dopo due ore inizio ad essere al limite della sopportazione ma vado avanti e mi dico "un'altra oretta e poi torno a casa" e cammino e cammino e alla fine quando arriva il buio mi trovo lontano da casa.
Perché questo che stiamo organizzando è un allenamento lungo che mi porta lontano. Io cammino e cammino e poi cammino un altro po' senza pensare che poi devo anche tornare e il ritorno lo faccio sempre al buio con il pensiero "speriamo di non incontrare cani sciolti o lupi".
Il più delle volte mi butto sulla strada provinciale che senza luci può diventare più pericolosa dei cani e dei lupi, però fino ad oggi sono sempre tornata a casa sana e salva. E qualche volta arrivata al calduccio decido di meritarmi una gustosa tazza di cioccolata calda, giusto per dare un po' di senso a questo lavoro al freddo, altrimenti che gusto c'è.
E anche quest'anno ho seguito la "mia tradizione" che vede, da quando sono rientrata in Italia, che il 1 dicembre io metta fuori la porta (del garage) gli addobbi natalizi.
Il 12 novembre eravamo andati a fare un'escursione in Val Campelle e lì avevo sperato di trovare rami e aghi per fare il pupazzo, ma niente, malgrado ci fossero gli operai forestali che tagliavano gli alberi e tiravano fuori i tronchi, di chiome "abbandonate" da dove poter tagliare i rami non ne avevo trovate. Ero tornata a casa a mani vuote.
10 giorni dopo, però, siamo andati in città e fuori ad un negozio avevano appena potato una siepe, ho chiesto e loro mi hanno detto "prendi tutti quelli che vuoi!", intendevano i rami tagliati e io non mi sono fatta scappare l'occasione.
Poi però arrivati a casa li ho lasciati fuori per un bel po' di tempo. Non avevo l'ispirazione, invece del pupazzo mi era venuto in mente di fare un albero di Natale ma prova che ti riprova non stava in piedi e così avevo pensato di buttare via tutto.
Poi il 30 novembre mi decido e costruisco il pupazzo, edizione 2025 :-), il risultato è quello della prima foto in questo post. Qui vedete quello del 2024 e qui quello del 2023. Qui sotto invece il pupazzo in costruzione, il corpo e il ciuffo per il cappello :-).
Una volta che tutto era pronto ho spostato la Nandina e il Sedum palmeri dall'altro lato del portone (in questo periodo la Nandina ha un colore stupendo...a mio parere).
E alla fine, con quello avanzato dal pupazzo ho fatto una specie di cespuglio di Natale :-).
In un vecchio secchio con un fiocco rosso e anche quest'anno il Natale può arrivare fino a casa mia!
Fa feddro e le cime intorno a noi sono imbiancate, non è come in estate quando accendere il forno è sofferenza. Ora il forno acceso è solo un piacere, un bel calore che ti scalda il cuore e le ossa :-).
Abbiamo passato la boa dei quattro anni dal nostro rientro in Italia, quattro anni in Trentino, quattro anni in Valsugana, quattro anni qui e.....e ancora non abbiamo trovato un pane degno del nome PANE.
Ma come fanno questi Trentini? No, anzi mi domando, ma come è possibile che non siano capaci di fare un pane decente? Secondo i nostri gusti eh naturalmente, sia mai che qualcuno qui si offenda :-). A lungo andare il non trovare il pane che ci piacesse era veramente diventato una sofferenza per noi tanto che in alcuni periodi ci siamo ridotti a mangiare pane in cassetta, allora capite come stavamo!
E così dopo quattro anni il mio bello si è deciso a fare il pane in casa. Ogni tanto capitava anche in Svezia, però solo ogni tanto. Ora praticamente lo fa un giorno sì e uno no.
Sta ancora provando diverse farine, diversi tipi lieviti e diverse quantità di acqua e niente sale, che tanto il sale lo mangiamo in altri cibi. Oggi è stata la volta di 500 gr di farina Manitoba, ricca di proteine, lievito fresco e questo panotto è il risultato.
Dopo quattro anni in pane in Trentino ce lo facciamo noi, che se stiamo ad aspettare....si sa come va :-).
E così domenica appena passata (9 novembre) si è conclusa la stagione di gare. Con la 10ma tappa della Coppa del Trentino valida anche come Campionato Trentino Sprint. A Cogolo. In Val di Peio. Una valle laterale della Val di Sole.
Sarei volentieri andata in camper ma non lo abbiamo fatto e così è diventata una storia di andata e ritorno in un solo giorno in un quadro di colori delizioso. Guardate qui sotto!
La gara è andata bene, ho vinto malgrado io sia stata la prima a partire e le mi avversarie erano "a caccia", cioè cacciavano me :-). Inoltre gli organizzatori avevano deciso di far partire giusto la mia categoria con solo un minuto di distacco tra le concorrenti il che rendeva ancora più facile il loro inseguimento. Ma sono partita bene e la prima vera incertezza la ho avuta tra il punto 12 e 13, quasi a fine gara e così le mie avversarie non mi hanno vista se non dopo il traguardo :-).
Dopo la gara con il mio bello (anche lui ha vinto la sua categoria :-)) abbiamo fatto un giro per il paesino e scattato qualche foto...
...e poi concluso la giornata con la festa del Comitato Trentino e tutte le premiazioni finali. Quest'anno hanno dato premi ricchissimi e dal momento che io e il mio bello durante il 2025 abbiamo vinto mooolte gare :-) (io il Campionato Trentino Middle, Long e Sprint e la Coppa del Trentino, il mio bello il Campionato Trentino Middle e Sprint) siamo tornati a casa con un ricco bottino di premi. Sono stati proprio generosi. Grazie, grazie, grazie.
E con questa trasferta a Cogolo la stagione di gare è finita. Ora farò un periodo di riposo dagli allenamenti ma soprattutto cercherò di risolvere qualche "problemino" fisico che si è creato dopo i vari infortuni e che mi impedisce di allenarmi come vorrei. Alcuni di questi problemini/dolori me li trascino da anni e sarebbe così bello se passassero...anche perché le prime gare interessanti saranno già all'inizio del 2026 e quindi il tempo per sistemare tutto e tornare in forma è poco :-).
Non posso non metterlo qui sul blog, il Crespino e le sue variazioni di colore :-). Ma lo faccio a ritroso.
Ora in autunno
In inverno, beh in inverno il Crespino è senza foglie, certamente non un bello spettacolo ma si riposa per poi ricominciare :-).
Abitiamo in Trentino ma ad un salto lungo 50 km da Bassano del Grappa, in Veneto.
Ci siamo arrivati una volta in bicicletta, 50 km all'andata e 50 km al ritorno, ti ci porta dritta dritta la ciclabile, o quasi, un bel centone sulle due ruote con la soddisfazione di una foto sul famoso Ponte degli Alpini, qui il post. Ma più di quel ponte non avevamo visto.
Abbiamo così approfittato domenica 12 ottobre. Proprio a Bassano del Grappa si svolgeva il Campionato Veneto Sprint 2025 di Corsa Orientamento aperto anche ai "non veneti". Questa volta siamo andati in macchina, abbiamo fatto prima la gara e poi dopo la premiazione abbiamo visitato con calma la città . Qui sotto la Statua del Bacin d'Amor, proprio fuori Ponte Vecchio o Ponte degli Alpini, SMACK!
Cominciamo con la gara, è andata bene. Sono partita concentrata e malgrado lo zigzag che ho dovuto fare tra la marea di persone che erano in città ho avuto una sola imprecisione, dove ho buttato sicuramente 20 secondi, e alla fine ho vinto la mia categoria con 1 minuto e 26 secondi. Eccomi alla partenza.
La partenza e l'arrivo erano in Piazza Libertà , proprio nel centro più centro di Bassano e potete immaginare che "casino", però che bella la gara con tutto quel "pubblico :-). Chi poteva immaginare che a Bassanno si "muovesse" così tanta gente! Incredibilmente tanta gente!!
Qui sotto il mio bello che per poco non investe una signora con il rullatore :-)...
...e poi una volta scampato l'investimento prosegue verso l'arrivo.
Finita la gara siamo andati alla premiazione e ricevuto proprio dei bei premi :-). Il mio...
...un libro e una scelta deliziosa di prodotti di Silahan Farm, olio extravergine di oliva, candela, saponetta alla lavanda, olio essenziale di lavanda. Grazie, grazie, grazie :-).
E quello del mio bello...
...un libro, del caffé e una ceramica di VBC Casa.
Finita la premiazione siamo tornati in città per una visita, così a caso come siamo soliti fare noi.
In Via Roma abbiamo trovato una mostra di artisti (XVII Mostra "Artisti in Via Roma") e questi quadri qui sotto ci sono piaciuti particolarmente.
E poco lontano da Via Roma, in Via B. Giovanna questo bellissimo balcone :-).
Pensa se uno riuscisse ad avere un balcone così!
E dopo aver girato un buon "momento" lasciamo la città dalla stessa porta da cui siamo entrati...
...quella del Ponte Vecchio o Ponte degli Alpini, e il giro di Bassano del Grappa è finito. Che tanto ci torniamo :-).
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